E se l’universo non fosse solo immensità, ma memoria?
Sulla SGEA-4, la nave più longeva della flotta, una comandante disincantata, un meccanico idealista e un fisico leggendario inseguono un SOS arrivato con mesi di ritardo da un canale che non dovrebbe nemmeno esistere. Tra i BlackDim, buchi neri che aprono varchi imprevedibili, ogni salto è un lancio di dadi contro il destino.
Lontano, su un pianeta ostile, un’esploratrice rimasta sola con la sua intelligenza artificiale deve scegliere se fidarsi dei protocolli o dell’istinto, mentre il cielo a tre soli promette meraviglia e morte.
Su Kepler, fra arene di pietra e fiumi di lava, un cacciatore e la donna che lo ama misurano il prezzo della sopravvivenza, scoprendo che il coraggio è un ciclo che non finisce mai.
Sulla Terra, dove tutto sembra perfetto e la felicità è stabile, un maestro in crisi e una bambina di cristallo che “ascolta” le stelle aprono una crepa nel benessere, lasciando filtrare una domanda che nessuno vuole più porsi.
I loro cammini, distanti anni luce, convergono verso un enigma antico: un ciclo che ogni ~13.000 anni rimette in discussione ciò che crediamo eterno. È solo superstizione, o l’eco di qualcosa che ritorna?
Quando il cosmo diventa specchio dell’anima, la scelta non è tra vivere o morire, ma tra essere umani o restare comparse nell’infinito.
Tra stelle e deserti di cenere, tra speranza e oblio, tra tempo e spazio, questo romanzo viaggia oltre la soglia del noto per chiedere: quanto siamo disposti a perdere per un ritorno più grande?
E se il nostro futuro fosse un ciclo da spezzare – o da compiere fino in fondo?
Un’epopea di esseri imperfetti che si mettono alla prova, spinti da un bene più grande di loro.
Per chi ama l’avventura cosmica, le domande senza scorciatoie e gli echi che attraversano i secoli.